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Storia 2017-03-09T13:56:36+00:00

La storia del Pramac Racing Team

Pramac Racing debutta nel Campionato del Mondo MotoGP nel 2002 e per due anni consecutivi si chiama Pramac Honda Racing. Collabora inizialmente con Tetsuya Harada a bordo della sua Honda NSR500 gommata Dunlop per poi continuare con Makoto Tamada nel 2003 sulla RC211V con gomme Bridgestone. A partire da quest’anno il Pramac Honda Racing è anche di supporto per il team di Sito Pons che, nel 2004 assieme a Tamada, ottiene il suo primo successo montando pneumatici Bridgestone. Dal 2005 al 2007 il team Pramac e il D’Antin MotoGP Team si uniscono in un’unica formazione diventando il Pramac d’Antin e partecipando alle competizioni con moto Ducati. Si affida inizialmente a Roberto Rolfo che cederà poi il posto ad Alex Hofmann, José Luis Cardoso ed Alex Barros che, nel 2007, ottiene un podio nel GP d’Italia e porta il team a piazzarsi al sesto posto nella classifica destinata alle squadre.Per la stagione 2008 la denominazione della squadra diventa Alice Team, i piloti di quest’anno sono Sylvain Guintoli e Toni Elias, che ottiene due podi consecutivi in occasione del GP della Repubblica Ceca e di San Marino, diventando così l’unico Team satellite a salire sul podio per due volte durante il campionato.

Nel motomondiale 2009 il team torna ad essere Pramac Racing, con sede in Italia a Casole d’Elsa; è l’anno di Mika Kallio, che si distingue come miglior esordiente della stagione, del collaudatore del Team Ducati Corse Niccolò Canepa, e di Aleix Espargarò che sostituirà alternativamente i due piloti nell’arco del campionato. Il 2010 a difendere il colori del team sono ancora Espargarò e Kallio, che lascia il posto negli ultimi due gran premi a Carlos Checa; per il terzo anno consecutivo il team si posiziona all’ottavo posto. Nel 2011 il Pramac Racing Team festeggia il decimo anno nella categoria regina del motociclismo su strada, la MotoGP, con il ritorno di Loris Capirossi in Ducati affiancato dal giovane Randy De Puniet, la stagione si conclude con una sesta posizione. Nel 2012 il team si schiera nuovamente con una sola moto, e a vestirne i colori è Héctor Barberá classificandosi all’interno della top ten per ben 11 gare, nonostante l’infortunio subito, e regalando la partenza dalla prima fila al Mugello. Il 2013 è segnato dal sempre più forte legame con la Ducati, il Pramac Racing Team viene infatti definito ufficialmente il Factory supported Team. Questa caratteristica non è solo di facciata, ma permette al team di avere tutti i materiali sviluppati dalla casa di Borgo Panigale e ai due piloti, Andrea Iannone e Ben Spies, di lottare direttamente con le squadre ufficiali. Per il 12° anno di attività il Pramac Racing Team ha confermato il talento italiano, Andrea Iannone, e ha ingaggiato il primo pilota colombiano in MotoGP, ovvero Yonny Hernandez.
Con il successivo passaggio di Andrea Iannoni in Ducati, Pramac Racing ha ingaggiato Danilo Petrucci al quale è stata affidata la Ducati Desmosedici GP14 e promuovendo a prima guida del team Yonny Hernandez che correrà in sella alla Ducati Desmosedici GP 14.2.
La stagione 2015 di MotoGp riserva grandissime soddisfazioni a Pramac Racing che dal GP del Mugello diventa OCTO Pramac Racing Team. Il momento clou della stagione è rappresentato dal secondo posto di Danilo Petrucci nell’OCTO British Gp di Silverstone. Il team è anche protagonista in Australia con il Gran Premio di Phillip Island sponsorizzato da Pramac. OCTO Pramac Racing chiude al sesto posto nella classifica MotoGp (160 punti).

Nella stagione 2016 il team OCTO Pramac Yakhnich conferma i due piloti Danilo Petrucci e Scott Redding in sella alla Ducati Desmosedici Gp 2015.
L’inizio di Scott Redding è molto promettente conquistando il sesto posto ed il premio di Best Independent Team nel Gran Premio di Austin (Stati Uniti). Il pilota inglese ottiene ad Assen il suo primo podio con Pramac Racing e conferma di essere in gran forma nel Gp successivo in Germania concludendo al quarto posto. Anche in Austria Redding ottiene un ottimo risultato con l’ottavo posto che vale il premio di Best Independent Team.
La stagione di Danilo Petrucci inizia invece in salita a causa dell’infortunio riportato nei test in Australia che lo costringe a saltare le prime quattro gara. Al suo posto è Michele Pirro a difendere i colori di Octo Pramac Yakhnich.
Danilo Petrucci torna in sella alla sua Ducati Desmosedici 2015 a Le Mans e ottiene il miglior risultato stagionale (7° posto, bissato in Repubblica Ceca).
Octo Pramac Yakhnich chiude la stagione al sesto posto nella classifica riservata ai team. Danilo Petrucci e Scott Redding ottengono rispettivamente il 14° e 15° posto.